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Su Case In Legno

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L'idea di base era quella di realizzare un'apparecchio molto economico, che consumasse poco e che fosse sopratutto silenzioso; insomma, una macchina per navigare in rete. 

Qui sotto riporto le fasi della realizzazione passo passo.
 

L'hardware necessario l'ho acquistato usato per una modica cifra; si tratta di un Pentium III 450Mhz, 320MB di RAM, un HD da 12GB e uno da 20GB, modem ADSL interno, scheda di rete, scheda video ATI Rage PRO e basta. Floppy e CD-ROM sono solo provvisori, una volta istallati i programmi necessari non serviranno più.

 

 

Uno degli obbiettivi era quello di minimizzare il più possibile gli ingombri finali del case; una volta stabilite le dimensioni della base ho provveduto a tracciare i punti d'appoggio della scheda madre.

 

Questa è la sede dell'alimentatore che è stato posizionato in parte sopra la scheda madre in corrispondenza degli slot ISA e PCI lasciando naturalmente liberi quelli che mi servono. Sono rispettivamente due; uno per il modem ADSL e l'altro per la scheda di rete per collegarci il secondo PC.

 

Per il pannello delle connessioni ho risolto utilizzando la mascherina della scheda madre in dotazione e ritagliando uno scasso sulla medite per incastrarla.

 

Ecco come è venuta...

 

Ho risparmiato spazio in tutti i punti che ho potuto, infatti per limitare l'ingombro del profilo delle ventole ho fresato la sede di 7mm.

 

Ho dovuto fresare anche per i controlli delle ventole, i pulsanti di avvio e reset ed anche per i led, non per risparmiare spazio ma per poterli allineare all'esterno del case!

 

Questo è il lavoro finito.

 

Il grosso del lavoro è fatto. Tutti i pannelli sono incollati, devo solo dare una levigata per sistemare qualche imperfezione, il passo successivo sarà quello di impiallacciare le superfici.

 

 

Per l'impiallacciatura ho utilizzato dei fogli di noce nazionale di recupero dalle precedenti realizzazioni (un vero peccato doverli buttare via). Ho iniziato a rivestire il coperchio asportabile superiore.

 

Per il coperchio superiore ho previsto un foro per una ventola proprio sopra il dissipatore del processore; qui sto eliminando l'impiallaccio in eccesso.

 

E' pronto per essere levigato e successivamente verniciato.

 

Ora tocca al resto del case...

 

Portato in cantina per tre mani di turapori a base nitro ed alla finitura con vernice trasparente opaca sempre a base nitro. Ho usato gli stessi prodotti impiegati per i diffusori e i loro piedistalli.

 

Ho appena passato uno straccio per eliminare la polvere creata dalla levigatura, manca solo l'ultima mano di vernice.

 

Finito. Questa è la vista frontale...

 

...E questo è il retro.

 

Gli spazi sono giusti al millimetro ed i componenti devono essere assemblati per ordine altrimenti sarebbe impossibile.
La prima cosa da montare è la scheda madre con processore e RAM.

 

Ora tocca all'alimentatore ed alla scheda elettronica per la regolazione in continuità della velocità delle ventole.

 

Questo è il regolatore di velocità che va ad agire sulla tensiona applicata ai motori delle ventole. Sono riuscito a posizionarlo in un piccolo spazio creatosi tra la sceda madre e l'alimentatore e fortuna ha voluto che fosse proprio in corrispondenza di una ventola per areare generosamente il piccolo dissipatore.

 

Gli Hard Disk ho deciso di montarli verticalmente sempre per la stessa questione che sta alla filosofia del progetto.

 

E' quasi finito l'assemblamento, manca il modem, la scheda di rete e la ventola sulla sinistra.

 

Dopo vari collaudi ho deciso che della ventolina sul processore avrei potuto farne a meno; le due ventole laterali immettono aria all'interno, quella sopra il processore (montata sul coperchio superiore) e quella all'interno dell'alimentatore la espellono. Sono oltremodo sufficienti; questo surdimensionamento di "ventolame" mi è servito per regolare la velocità di regime molto bassa ed ottenere un rumore di fondo bassissimo.

 

...Il coperchio con la ventola...

 

Per metterlo in funzione ho faticato non poco, la difficoltà maggiore l'ho avuta per configurare il sistema in modo da poterlo "telecomandare" col cavo di rete tramite apposito programma di "remote desktop". E' la mia prima esperienza con una semplice rete tra due PC... All'inizio si piantava in continuazione senza motivo apparente, col tempo si è stabilizzato e sta funzionando senza intoppi (almeno fino in questo momento che sto scrivendo...). Per il Remote Desktop ho usato un programmino Freeware che si chiama VNC (acronimo di Virtual Network Computing penso...); è molto piccolo e può essere inserito in un floppino e vi avanza pure dello spazio! E' bastato metterlo in avvio automatico assieme al sistema operativo in modo da accederci con un secondo PC.
Dal server escono solamente tre cavi; l'alimentazione, la rete telefonica e la rete LAN. Non mi serve altro.
Per farlo avviare senza tastiera è stato sufficiente modificare un parametro dal BIOS.

Devo ancora fare qualche finitura come le griglie sulle ventole ed eventuali filtri per la polvere, non appena lo aggiorno aggiungerò le nuove foto in questa paginetta.

 

 


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